Tacquero entrambi.
Di Reana ruppe primo il silenzio.—Dunque ti decidi ad andar dalla mia mamma a Napoli?
Ella fece segno di no.
—Perchè?
—Ho bisogno di quiete, amico mio. Passerò qualche giorno nella mia villa. Il giardiniere mi scrive che i lavori sono quasi terminati.
—Mi sarebbe così caro saperti ospite nostra—riprese Guido.—Ti farebbero tanta festa… non solo la mamma, che ti vuol bene da un pezzo, ma le mie sorelle, i miei fratelli che non ti conoscono…
Ecco, adesso, senza volerlo, egli feriva i suoi sentimenti più intimi. Come non capiva che, dopo quanto era avvenuto, la Teresa si sarebbe trovata a disagio nella casa di lui? Che se avesse tradito il suo segreto sarebbe stata un'impudente, se l'avesse dissimulato sarebbe stata un'ipocrita?
—Scriverò io alla tua mamma, domani o dopo domani—ella soggiunse. E mutò discorso.
La gondola era sboccata nel bacino di San Marco.
—Al Molo—ordinò la Teresa.