Guido di Reana aveva desinato altre volte in casa Valdengo; una volta in compagnia del barone Venosti e del pittore Massimi; un'altra volta con un tenente di vascello, poi imbarcato sopra una torpediniera, e con la moglie di questi, una milanese che la Teresa aveva conosciuta ai bagni.

Tranne quella mattina a colazione, soli soletti a tavola non erano stati mai. Ora l'intimità era tolta dalla presenza della servitù, e la Teresa e Guido parlavano di cose indifferenti, dandosi del lei. Egli però, col suo appetito di ventidue anni, faceva grande onore al pranzo squisito; ella mangiava pochissimo guardando di tratto in tratto con una gravità malinconica il bello e fatale giovinetto ch'era passato come un turbine nella sua quieta esistenza… Ecco, egli era venuto e partiva; il dramma era giunto all'ultima scena. No, nemmeno potendo, ella non avrebbe voluto ritardar la catastrofe. Ch'egli partisse, ch'egli partisse! Forse, partito lui, ella avrebbe trovato la cara sua pace… Non l'amava dunque più? Poche ore addietro l'aveva tenuto fra le sue braccia, e adesso non l'amava più, e le pareva che lo avrebbe lasciato andar via senza lacrime…. Era possibile?… Con desiderio ardente, con tenerezza profonda il suo pensiero correva all'amico lontano, al vero amico suo, al conte Mario Vergalli, al quale ella avrebbe confessato il suo fallo, supplicandolo di perdonarle, di non privarla della sua stima. Ed egli le avrebbe perdonato, egli l'avrebbe compatita, avrebbe seguitato a volerle bene… ella n'era sicura; ma nello stesso tempo era sicura che s'egli l'avesse di nuovo richiesta della sua mano, ella, adesso più che mai, avrebbe risposto di no…

Passarono nel salottino verde a prendere il caffè. Appena la cameriera fu uscita riportando il vassoio, Guido di Reana s'avvicinò:—Ebbene, Teresa?

Con un sorriso triste ella ripetè a mezza voce:—Ebbene, Guido?

—Quando ci rivedremo?—egli riprese.

—Chi legge nell'avvenire?—ella disse.

Il giovine le si accostò fino a toccarla; ne' suoi occhi guizzò il lampo d'un desiderio.

Ella si alzò, rigida, e aperse la finestra.

—Perchè apri?

—È una così bella notte.