—Teresa!—susurrò Guido interpretando male quel turbamento dell'amica. E le sfiorò con le labbra la nuca.
Ella si ritrasse vivamente, aggrottando le ciglia. E gli additò la sedia.—Sta tranquillo, torna al tuo posto.
Guido non osò contraddirla, non osò tentar più nessuna carezza. La sentiva, benchè a due passi da lui, tanto, tanto lontana.
Alle dieci e mezzo ella gli chiese:—Desideri una tazza di tè prima di partire?
—No—egli rispose.—Abbiamo bevuto il caffè così tardi.
—Un bicchierino di marsala?
—Neppure.
—Una chartreuse allora?
—Venga la chartreuse.
Prendendo la bottiglia dal portaliquori ch'era sulla mensola, ella gli mescette un bicchierino.