—Gli farai un piacere… Egli s'interessa a te…

—È così buono.

—Molto buono… E lui la capisce la matematica?

—Altro che capirla!… Capisce tutto.

—Non c'è dubbio, è un brav'uomo—soggiunse la Valdengo.—Addio dunque, Massimo. E arrivederci… Non far così il prezioso… torna presto… Fra qualche settimana sarà a Venezia anche il conte… Spesso è da me la sera… Tu già non sei mica a Padova sempre…

—La festa son qui… per la mamma.

—E poi ci son tante vacanze!… Siamo intesi allora. Arrivederci…

Gli stese la mano ch'egli baciò.

Rimasta sola, ell'accarezzò per un istante la speranza di obliare e di far obliare il suo fallo circondandosi di creature semplici e buone che accettassero i suoi benefizi.

XII.