—Se non c'ero io—susurrò lo strisciante lacchè—la signora contessa aspetterebbe ancora nell'anticamera.—Il titolo era buttato lì a caso, in omaggio alla massima: Melius abundare quam deficere.

La Valdengo, turbata com'era, sulle prime non capiva.

L'altro si decise a mettere i punti sugl'i.

—Il dottore vuole che si rispetti il turno… La signora contessa era l'ultima arrivata.

—È vero—balbettò la Teresa, e ormai parlava in italiano.—Non era giusto ch'io passassi avanti.

E pensò a quelle donne che avevano diritto di esser ricevute prima di lei e il cui tempo era più prezioso del suo; perchè la loro mancanza dalla casa voleva dire il disordine nella famiglia, la loro mancanza dall'officina voleva dire una giornata di salario perduta. Sempre, sempre le disuguaglianze sociali; persino nella malattia, nella morte, nella vergogna!

—Ma bisogna saper distinguere le persone—riprese il servo con un'aria da cui traspariva la serena coscienza dei propri meriti.

E poich'erano sotto il portone che dava sulla strada, soggiunse:—La signora contessa ha ordinato al suo cocchiere d'attenderla qui? Non vedo nessun legno.

—Ma sì… Dev'essere quel fiacre, dall'altra parte.

—Ah… è un fiacre?—disse l'uomo alquanto sconcertato dalla rivelazione. Egli s'aspettava di veder almeno una carrozza di rimessa.