—Non so…. Fu una risoluzione presa lì per lì.

—In fatti, secondo le vostre lettere dall'Aja, non dovevate essere a
Venezia che al 20 del mese.

—Ho anticipato, è vero… Mi s'era cacciata addosso una di quelle impazienze che non si possono frenare. Già ero stato assente più del solito.

—Avete visto molte cose… molti paesi nuovi.

—Di nuovo non ho visto che l'Olanda… Ma nei luoghi che conoscevo ho trovato tanti cambiamenti!… Tutto cambia, tutto si trasforma.

—Tutto!—ella sospirò.—Mi discorrerete del vostro viaggio.

—Abbiamo tempo… Ma voi Teresa—riprese Vergalli cercando la mano dell'amica—ma voi, siate sincera, che cos'avete?

—Che cosa debbo avere?—ella ribattè un po' infastidita.—Non è amabile, sapete, il far capire a una signora ch'ella è malandata.

—O che c'entra l'amabilità?… Ci possono esser cerimonie fra noi due?… Anche un cieco s'accorgerebbe che non istate bene.

—Ho avuto un'indisposizione di nessun conto. Adesso sono guarita.