— È sfumato...
— Non c'è che dire — osservò il marinaio, calmandosi a poco a poco — voi siete il miglior giudice delle vostre azioni, e in quanto alla donna che vi sposò, ella può vantarsi d'avere sposato un gran galantuomo...
— Non credete quindi che questa donna abbia commesso uno sproposito imperdonabile? — domandò il dottor Romualdo, alquanto rinfrancato.
— Tutt'altro... tutt'altro... Anzi vi chieggo perdono... Del resto, è vero... siete ringiovanito, e mi congratulo con voi. Ma che volete?... Penso alla mia figlioccia... Converrete meco che adesso è più urgente che mai di accasarla... Povera Gilda!... È necessario ch'io la veda... Abita sempre con voi?
— Sicuro...
— Non v'invidio... Due donne sotto il medesimo tetto...
— Ma mia moglie...
— Non intendo dir male di vostra moglie... Dio guardi... Ma in ogni modo...
— Volete conoscerla? — insinuò il professore, che non vedeva l'ora di gettar giù la maschera.
— No, grazie... o almeno finchè non sia necessario. Non prendete in cattivo senso il mio rifiuto... Sapete che io sono un uomo alla buona, un uomo che si trova a disagio in mezzo alle nuove conoscenze... specialmente poi quando si tratta di signore...