— Povera signora! Se ella ebbe colpe verso la sua famiglia, le ha certo espiate.

— Sarebbe... morta?

— Quando partii da Montevideo, ella viveva, ma pur troppo era ridotta agli estremi... Basta, ora vedrà una sua lettera.

In quella, il capitano, invitando il dottor Romualdo a seguirlo, infilò un portone spalancato, salì un paio di scale, spinse una porticina ch'era solamente rabbattuta ed entrò insieme al suo compagno in un andito stretto e buio.

— Sei tu, Tonino? — disse una voce femminile. E in pari tempo una donna di mezza età aperse un uscio laterale dando un po' di luce all'andito tenebroso.

— Son io — rispose il capitano — È fatta la mia camera?

— Sì, Tonino... Bada al fuoco... Mi raccomando, con quella pipa.

Il capitano Antonio fece spallucce, e chiese: — La bimba?

— Dorme ancora... Devo svegliarla?... Poni il piede su quella favilla... Abbi riguardo, Tonino.

— Lasciala dormire — replicò il capitano, senza curarsi delle strane paure di sua sorella Teresa circa al fuoco. — Passi, passi.