E rivolgendoglisi con sollecitudine non ostentata,

— Lasciamo in pace gli altri — disse. — Narrami di te.... Ho sentito le tue disgrazie domestiche, ma pel rimanente come va? Di che ti occupi? Eserciti l'avvocatura?

— Sono inscritto nell'album, ma non esercito. Tutt'al più dò dei consulti gratis ai poveri diavoli che non sarebbero in grado di pagar la specifica.

— Sei ricco dunque.... o almeno agiato?

— Ho una piccola rendita sufficiente ai miei bisogni.... O che c'è?

La carrozza s'era fermata per un intoppo. Varesio sporse la testa fuori del finestrino, e Cervara, istintivamente, fece lo stesso dalla sua parte.

Due o tre giovinotti che uscivano da una bottega di liquorista esclamarono: — Oh, il Ministro!

Cervara si tirò indietro rapidamente, ma già l'esclamazione era stata intesa, e molti curiosi s'avvicinavano alla vettura e s'alzavano in punta di piedi per veder dentro. Non pioveva quasi più; un raggio di sole uscente dai nuvoli metteva una nota allegra sugli ombrelli lucidi e sulle pozze d'acqua della strada.

— Il Ministro in compagnia dell'avvocato Varesio! — disse qualcheduno con accento di meraviglia.

Altri si toccarono rispettosamente il cappello. Un ministro! Non si sa mai.