Varesio atteggiò il labbro a un sorrisetto enigmatico.

— Cioè.... cioè.... Sono stato persino candidato alla deputazione.

— Davvero?... Quando?

— Oh.... in illo tempore.... Ero.... sono anche adesso del resto.... Presidente della Società dei Reduci, dell'Associazione democratica Giuseppe Garibaldi, della Dante Alighieri, del Circolo Istria e Trentino (che fu poi sciolto dal Governo) e nell'elezioni del 1874 gli avanzati mi contrapposero al deputato governativo uscente.... Fu un bel fiasco.

— Non hai più ritentato la prova?

— No; alle elezioni successive anche il nostro partito si divise in due; la maggioranza appoggiò un candidato che non era nè carne nè pesce e che riuscì....

— Sei radicale, tu, sei intransigente — notò Cervara con un'ilarità forzata.

— Radicale? Intransigente?... Ho le mie idee, sbagliate forse.... le idee che avevo da giovine.... che avevamo tutti allora.... Ah, l'Italia che sognavamo era molto più bella di quella che ci avete data.

Il Ministro allargò le braccia. — I sogni, caro mio, son sempre più belli della realtà.... Guai a esigere troppo!

— Guai anche a contentarsi di troppo poco! — ribattè pronto Varesio. — Ma se ci mettessimo a discutere non la finiremmo più.... Già, secondo i vari Prefetti nella nostra Provincia, io sono una testa esaltata.