— Esce la mamma?
— Deve far qualche spesa.
Gino, secondo il solito, cominciò a toccare i libri sparsi sulla tavola e a guardar curiosamente i frontispizi.
— Quieto, bimbo, quieto.
— Sai, papà, voglio che tu mi porti da Stoccolma una bell'opera illustrata.
— Ma! — rispose il senatore. — Vedremo quel che ci sarà.... Perchè se non ci fossero che opere svedesi.... Lo capisci tu lo svedese?
Il fanciullo si mise a ridere. — Io no.... E tu?
— Io? Pochino, pochino.
— Oh, — ripigliò con aria d'importanza lo studente di prima ginnasiale, — se fosse il francese!... Me lo insegna così bene la mamma.... E anche il latino intendo....
— Diamine! — esclamò il padre. — Rosa, rosæ.