— Abbi pazienza, babbo, lasciami a casa, — supplicò Gino. — Se la mamma si sveglia e non mi trova....
— La gran disgrazia!... Saprà che sei uscito col tuo papà e che torni presto.
— Ma ho promesso, — replicò il figliuolo piagnucolando.
Il professore aggrottò le ciglia:
— Va, allora.
Gino esitava tra il desiderio di andarsene davvero e il timore d'aver disgustato suo padre.
Bertalia ripetè l'ordine accompagnandolo con un gesto imperioso:
— Va dalla mamma.
IV.
Sceso dal tram fuori d'una delle porte della città, Corrado Bertalia passeggiava già da due ore all'ombra dei tigli sorgenti in doppio filare lungo il bellissimo viale, e i pochi che lo avevano visto e riconosciuto s'erano ben guardati dal disturbarlo, tanto egli pareva assorto in gravi meditazioni.