— Bravo.... dovresti far un paio di partite con Antenore....
— Volentieri.
Santelli depose un mozzicone di sigaro nel raccattacenere. — Per me non ho difficoltà.... E di quanto si gioca?
— Ma.... di nulla.... Dell'onore.... Agli scacchi per solito.... Che sistema avete voi altri?
— Noi giochiamo d'un franco la partita, — spiegò il signor Demetrio. — Ho voluto io.... Trovo che quando c'è una piccola posta si mette più attenzione.
— Vada pure pel franco.
Lieto di aver dato a' suoi ospiti un'occupazione che li distoglieva dalla politica e dalla sociologia, Bibbiana spinse verso il tavolino da gioco una sedia a bracciuoli e vi si accomodò beatamente. — Io assisterò alla giostra.
Il signor Antenore si accostò alla scacchiera, prese un pedone bianco e un pedone nero, e intrecciate le braccia dietro il dorso li passò da una mano all'altra, poi presentando i pugni chiusi al suo competitore disse: — Scelga.... Chi ha il bianco ha il tratto.... Ha scelto il nero.... Ho il tratto io.
E attaccò subito. Fustini stava sulle difese cercando il punto debole dell'avversario. In fatti, di lì a poco guadagnò un pezzo e non tardò molto a dar scacco matto.
La seconda partita fu più brillante della prima ed ebbe lo stesso esito.