— Ha sospeso le passeggiate a cavallo.

— Ci nasconde qualche cosa.

Nessuno osava manifestar tutto il suo pensiero, nessuno osava alludere esplicitamente alla catastrofe temuta. Solo de' Passeri emise una volta un grido tragico che fece correre un brivido nelle vene de' suoi uditori. — Siamo traditi!

E col bastoncino che aveva in mano tirò un colpo a fondo contro un nemico invisibile.

E non c'era mica modo di chiarire la verità. Chi avesse interrogato l'Edith sulla sua salute avrebbe corso il rischio d'esser conciato pel dì delle feste; donna Mariquita, dopo la partenza del genero, aveva più da fare che mai con le sue contesse e marchese dell'aristocrazia clericale e non si mostrava che alla sfuggita; la cameriera di M.rs Simpson era inglese ed era muta come una tomba; al dottor Brunini non valeva la pena di rivolgersi, perchè quello poteva sempre trincerarsi dietro il segreto professionale.

Insomma quei poveri cavalieri dell'immacolata menavano una vita impossibile. Eligio de' Passeri, il più bilioso, dichiarò di aver perduto sei chilogrammi di peso. Ciò indusse anche gli altri a consultar la bilancia, e, fosse combinazione o no, tutti notarono, in maggiori o minori proporzioni, lo stesso fenomeno.

III.

Ed ecco che a crescer le loro amarezze ricompariva M.r Simpson. Lo trovarono una sera sdraiato su una poltrona del salotto di sua moglie, con le due lunghe gambe gettate, una di qua una di là, sui braccioli. Si ricompose, si alzò, strinse la destra ai carissimi amici. — How do you do?... Very glad to see you.... Very glad indeed.

L'Edith spiegò che suo marito era giunto col diretto dell'Alta Italia senza farsi precedere nè da lettere nè da telegrammi. Ella lo credeva ancora a Parigi. M.r Simpson pareva compiacersi seco medesimo dell'aver avuto l'idea di questa improvvisata; rideva, si fregava le mani, dava mille segni di contentezza. Se la sua giovialità romorosa aveva sin dalla prima volta dato ai nervi degli adoratori dell'Edith, figuriamoci adesso!

Peggio poi quando l'indomani si seppe che M.r Simpson era venuto a prender sua moglie per condurla a Aix-les-Bains, ov'egli doveva fare una cura ordinatagli dai medici di Londra per guarire da certi disturbi di stomaco. O che ghiribizzo gli saltava in capo? Non poteva farla da sè la sua cura? Era una sconvenienza il portar via, sia pur per poche settimane, da Firenze l'Edith che vi si era acclimatata benissimo, che non se n'era mossa in cinqu'anni se non per andar parte dell'estate a Livorno e parte dell'autunno a Fiesole, che aveva bisogno della sua indipendenza e sarebbe morta di noia in uno di quei grandi stabilimenti ove regnano sovrani il sussiego e il pettegolezzo.