Erano poche righe con cui l'Edith annunziava che aveva risoluto di andar per qualche tempo in America, e che stava per imbarcarsi in compagnia di suo marito e di sua madre. Ella si sarebbe ricordata sempre degli amici, sperava che gli amici si sarebbero ricordati di lei. Si riprometteva di rivederli fra non molto, giacchè era suo proponimento di tornare entro l'anno venturo in Italia, e perciò non dava la disdetta nè alla sua casa di Firenze nè alla sua villa di Fiesole. Inviava coi suoi saluti quelli di Morris e di donna Mariquita.
I cinque corsero subito in traccia gli uni degli altri, con gli occhi fuori dell'orbita, con la lettera in mano.
— Tant'era che spedisse una circolare a stampa! — essi esclamarono in coro dopo aver notato che le cinque epistole erano uguali in tutto, persino nelle virgole.
Eppure questa identità di trattamento contribuì a tenere unita anche in quello scorcio d'autunno, anche nella prima parte dell'inverno, la benemerita corporazione. Triste autunno e triste inverno. In società, a teatro, al passeggio, ovunque i cavalieri dell'immacolata si sforzassero di cercare una distrazione, essi erravano in mezzo alla folla taciturni, meditabondi, e non avevano pace fin che non si trovavano insieme a sfogare il comune dolore, a lagnarsi dell'offesa comune.
Non li si canzonava apertamente, perchè li si sapeva sospettosi, irritabili, dispostissimi a mandare i padrini a chiunque li punzecchiasse; si rideva alle loro spalle. In un salotto qualcheduno li chiamò i vedovi, e l'epiteto fece fortuna e corse su tutte le bocche. Un altro li rassomigliò agli azionisti d'una società anonima fallita.
— Diciamo in moratoria, — insinuò uno spirito conciliante.
— Sia pure. È l'anticamera del fallimento.
Il fallimento fu dichiarato agli ultimi di gennaio allorchè la posta recò ai cavalieri dell'immacolata, entro una busta col bollo di Nuova York, un lucido ed elegante cartoncino con queste semplici parole litografate in inglese: M.r e M.rs Simpson hanno l'onore di partecipare la nascita del loro figlio Percy. — 10 Gennaio 189....
I cinque ebbero ancora la forza di numerare i mesi sulla punta delle dita. Il conto tornava. M.r Simpson era arrivato a Firenze nell'aprile.