Erano in otto o dieci infervorati a discorrere di spiritismo, quali con la cieca fede di apostoli, quali negando o ridendo o stringendosi nelle spalle. A un tratto, un signore di mezza età, che sino allora aveva taciuto, un forestiero presentato quella sera nel crocchio sotto il nome d'ingegnere Belliati, prese la parola per chiedere:
— Qualcheduno di loro ha conosciuto il dottor Dreams?
— No. Chi era? Un inglese?
— Inglese o americano.... forse, — rispose l'ingegnere. — Parlava correttamente e speditamente tutte le lingue, compresa la nostra.... E forse non era nè americano, nè inglese.... E forse quel Dreams non era che un pseudonimo.
— Dreams.... sogni, — disse uno che voleva far sapere che capiva l'inglese.
Fioccarono le domande.
— Chi era?
— Vive ancora?
— Dove?
— Era un magnetizzatore?