—Non a Valduria, ma lì vicino….
—Sempre in una miniera di zolfo?
—Si, potrei diventar io il direttore di una miniera di zolfo.
—E vorresti condur me in quei paesi?
—Lucilla, Lucilla, lasciami parlare…. Ti condurrei, è vero, in paesi poveri e rozzi, ma dappertutto, credilo, due cuori che s'amano possono trovare la pace e la felicità…. Stammi a sentire…. Non ritirar la tua mano…. Non far quei moti d'impazienza…. Oh fanciulla mia, questo mondo in cui tu vivi non è tutto il mondo…. Ci sono altre gioie oltre a quelle che la tua mente vagheggia…. ci sono anche per la donna altre soddisfazioni oltre a quelle d'andar in carrozza sul Corso, o di far spese in Galleria Vittorio Emanuele, o di assistere da un palchetto di seconda fila alla prima rappresentazione d'un'opera nuova alla Scala …. Prendere interesse ai lavori dell'uomo a cui vuol bene, godere dei suoi trionfi, aiutarlo nelle sue difficoltà, esser la confidente de' suoi pensieri, la regina del suo cuore e della sua casa…. E tu saresti la mia regina, Lucilla, ed io ti cingerei di tanto amore che un giorno tu dovresti chiedermi perdono di aver esitato un momento a esser mia a questi patti.
Roberto era riuscito a incatenar l'attenzione di Lucilla, che sulle prime pareva volerlo interrompere ad ogni istante. Il suo accento sincero, caloroso, commosso, non poteva a meno di far vibrar qualche corda nell'anima d'una giovinetta diciottenne, per quanto ella fosse aliena dagli entusiasmi. Il volto di lei s'era atteggiato ad una espressione pensosa che ne cresceva la bellezza, già una lagrimetta le spuntava sul ciglio, era vinta forse, quando le si affacciò alla mente la immagine di Roberto in costume da minatore, annerito dal fumo, puzzolente di zolfo, cinto da una turba di operai sudici come lui, vide con la fantasia una casa nuda, disadorna, impregnata di vapori molesti, sentì in anticipazione il tedio delle lunghe giornate solinghe e delle lunghe sere monotone, e si meravigliò, si ribellò all'idea che un tale avvenire potesse essere offerto a lei, cresciuta in tutte le raffinatezze della vita cittadina.
Ebbe un impeto subitaneo, si svincolò da Roberto, che le teneva sempre la mano, e, senza badar nemmeno a Gipsy, si alzò in piedi, lasciando che la cagnetta, sorpresa di modi così fuor del comune, andasse ruzzoloni sul pavimento.
—Caro mio—ella disse—siamo pazzi tutti e due; tu a farmi queste proposizioni, io a star lì a darti retta.
—Oh Lucilla!
—Sì, te lo ripeto, la tua è una vera pazzia. Se tu hai la fissazione di sagrificare la tua gioventù in un paese barbaro e in un mestiere bestiale, io non posso certo secondarti…. Vuol dire che tu metti i tuoi capricci al disopra del tuo amore.