Ella si finse sorpresa di sentir questo complimento da Roberto, e osservò con l'aria scherzosa di prima:—Anche l'uomo selvaggio si occupa di queste cose?
—L'uomo selvaggio, Lucilla, tu lo sai benissimo, non ha mai trovato bella altra donna che te. Ed egli vorrebbe dar tutta la sua vita per questa donna, vorrebbe che questa donna fosse sua, unicamente sua.
—Sulla cima d'una montagna?
—Tu ridi sempre!
—Parla adagio, non farti sentire a darmi del tu.
I due giovani entrarono in un gabinetto ove in quel momento non c'erano altre persone, e si appoggiarono al davanzale d'una finestra aperta, respiciente un giardino, da cui esalava un soave odore di caprifoglio.
—Ti ricordi—disse Roberto abbassando la voce—del tempo in cui, fanciulli, giocavamo insieme? Noi si stava allora verso Porta Venezia, avevamo un bel giardino più grande di questo, e tu ti divertivi tanto a correre pe' suoi sentieri tortuosi. Mi par di sentire la ghiaja scricchiolare sotto i tuoi piedini…. Io t'inseguivo, ti raggiungevo, ti tenevo prigioniera…. E allora ci giuravamo di restar sempre uniti, fino alla morte. Te ne ricordi?…. Adesso io sto per ripartire…. sì, la mia licenza finisce lunedì, e se ci separeremo così sarà lo stesso ch'esserci detto addio per sempre.
—Di chi la colpa?
—Lascia ch'io ti parli ancora una volta, Lucilla….
—Non in questo momento…. Bisogna tornar nella sala….