—Oh! Il compianto!…

—Sì, vi compiango, perchè capisco che avevate ragione… Non siete buono.

—Ella poteva farmi buono e non ha voluto… Ma basta… A lei non torcerò mai un capello… Non abbia paura….

—Paura?—esclamò Maria con alterezza.—Non ne ho mai avuta.

—Tutta la soavità della donna e tutto il vigore dell'uomo—pensò Cipriano.—E non deve esser mia?

Le si riavvicinò come se volesse riattaccare il discorso, ma ella, allungando il passo e prendendo una scorciatoja, gli disse—Addio—e gli fece segno di non seguirla.

Egli non ebbe il coraggio di disubbidire, e si diresse da un'altra parte.

XXI.

Tutta la forza d'animo di Maria non bastò a farle dissimulare il turbamento prodotto in lei da questa scena. Nel vedersela comparir davanti pallida e stravolta, Odoardo comprese che doveva esserle accaduto qualche cosa di grave e la incalzò di domande. Ella voleva schermirsi, attribuendo la sua commozione all'aver assistito ai funerali di Gertrude, ma non potè trarre in inganno il fratello, avvezzo a trovarla calma e serena anche in mezzo alle cure più fastidiose. Messa alle strette, narrò del suo colloquio con Cipriano, smorzandone le tinte quanto più le fosse possibile e supplicando Odoardo a non darsene pensiero. Ormai tutto doveva ritenersi finito.

Il Selmi però non era di questo parere, e si pentiva anzi della sua passata indulgenza.