Non c'erano che queste poche parole: «Non accetto benefizi da chi detesto. Oggi non ha voluto uccidermi. M'uccido io stesso. È il solo partito che mi rimane da prendere. Ha fatto la mia rovina, procuri di non far anche quella d' un'altra persona.»
La lettera per Maria era più lunga, e conteneva una rivelazione, che gelò il sangue della giovinetta.
«Alcune ore fa—scriveva Cipriano—ho tirato due colpi di pistola contro l'ingegnere Arconti, che, colpevole o no, è la prima origine delle mie sciagure. L'occhio e il braccio m'hanno tradito. La mia vita apparteneva al mio nemico, che non volle prendersela e mi promise di non denunziarmi purchè io acconsentissi ad andarmene per sempre da questi paesi. Non gliene sono riconoscente. Accettar la sua offerta sarebbe stato un subire la peggiore delle umiliazioni. Ciò che egli non ha voluto fare lo faccio io. Allorchè riceverà questa lettera, Cipriano avrà cessato di vivere. C'era un ostacolo alla sua felicità, signora Maria; quest'ostacolo è tolto…. Si ricordi di me con benevolenza. Del giudizio degli altri non m'importa; del suo, sì. Pensi che l'ho amata molto, che non ho amato al mondo che mia madre e lei.»
—Oh Dio, è possibile?—gridò Maria nel leggere le prime righe di questa lettera. E quando l'ebbe finita, ridomandò con voce affannosa e tenendosi alla spalliera d'una seggiola:—Ma è vero dunque, ma perchè non m'ha detto nulla?
—Si calmi, cara Maria—rispose Roberto.—Lo vede, aveva promesso di tacere pel momento, e, se quel disgraziato di Cipriano mi avesse dato ascolto, avrei taciuto sempre…. Ma ora si calmi; per me non c'è più pericolo, e per lui pur troppo non c'è più rimedio…. Povero giovine!
—Che povero giovine d'Egitto!—scappò fuori Odoardo, che aveva raccolto il foglio caduto di mano a Maria.—Era un pazzo e un furfante, e il meglio che poteva fare era di levarci l'incomodo….
—Odoardo!—interruppero in tono di rimprovero Roberto e Maria.
—Sì, sì, io non ho i vostri sentimentalismi ridicoli. Non ci sarebbe stata pace a Valduria finchè colui fosse vissuto…. La sua morte è una vera liberazione, e per lui non meno che per gli altri. Con quei caratteri lì non si vive mai bene nel mondo.
—Forse è vero, ma ciò non toglie che Cipriano sia più da compiangere che da condannare. Aveva la stoffa d'un uomo superiore; e se fosse nato in condizioni diverse, chi sa che cosa avrebbe potuto divenire…. Basta tanto poco a determinare il destino degli uomini!
Odoardo tentennò la testa in segno d'incredulità. Maria invece guardò l'Arconti in un modo che voleva dire:—Come parla bene, come sono d'accordo con lei!