—D'accordo nella massima, forse…. Ma potevano accader tante cose, e infatti sono accadute. E bisogna far intender ragione agli Arconti….

—In questo momento?… Io non ho certo il coraggio…. Parla tu, se credi….

—Io? Io?—proruppe il signor Benedetto mettendo in mostra un'altra faccia del suo carattere, ch'era la vigliaccheria.—Non l'ho mica arruffata io la matassa…. Parlare? Sicuro che parlerò…. a suo tempo…. Quei due Arconti, padre e figlio, son certa gente furiosa…. Piglian fuoco per un nonnulla…. E già m'immagino che Roberto capiterà qui anche stasera….

—È probabile…. Povero giovine! Che si deve fare! Ha tanto bisogno d'un po' di sollievo….

—Bei discorsi questi! Intanto, invece di allentare il nodo, lo si stringe di più…. Oh parlerò, giacchè chi dovrebbe parlare si rifiuta, parlerò io….

—Ma non adesso, Benedetto, te ne prego—soggiunse in tono supplichevole la signora Giulia.—Sarebbe un colpo mortale per quel disgraziato….

—E chi dice adesso?—rispose il Dal Bono, che non vedeva senza apprensione questo colloquio.—Dico che parlerò…. Intanto passerò nella mia camera…. Ahi!… Sempre queste punture…. Se Bruni s'ostina a non voler ordinar nulla, bisognerà chiamare un altro medico.

Mentre il signor Benedetto si alzava dalla poltrona, entrò il servo portando due lettere appena giunte.

Erano due circolari che si riferivano al medesimo argomento. L'una, firmata dalla Presidenza dell' Unione, sollecitava i soci a intervenire o a farsi rappresentare nell'Assemblea generale che avrebbe avuto luogo la prima domenica di maggio; l'altra, sottoscritta da Alcuni azionisti, invitava a una seduta preparatoria per discutere la linea di condotta da tenersi appunto nell'Assemblea generale nell'interesse della Società.

—Non andrò nè all'Assemblea generale, nè alla seduta preparatoria degli oppositori—disse con magnanimità il signor Dal Bono, gettando via dispettosamente le due lettere.