Del matrimonio non si parlava più che come di cosa remota. Il giovine Arconti sapeva che, prima d'acquistar il diritto di favellarne, egli doveva vincere ben altre battaglie che quelle combattute sinora. Ma egli vedeva spesso Lucilla, perchè le Dal Bono venivano sovente dalla signora Federica, e perch'egli si recava qualche volta a casa loro. Queste visite infastidivano il signor Benedetto, che ne rimproverava le sue donne; ma non osava proibirle direttamente a Roberto. Il temperamento focoso degli Arconti sbigottiva il valorosissimo uomo, il quale, durante la malattia del signor Mariano, s'era fitto in capo di avere anche lui un'affezione al cuore, e temeva che tutto potesse esacerbarla.
La signora Federica andava pazza per Lucilla, che le dava ragione in molte delle sue lagnanze contro il suo figliuolo, e specialmente in quella relativa alla carrozza.
—Roberto è un esagerato—diceva la ragazza con la sua frase preferita.—La carrozza non è una cosa di lusso. Chi c'è in Milano che stia senza carrozza?—Indi rivolgendosi a Gipsy, che l'accompagnava quasi sempre, soggiungeva sentenziosamente:—Ah Gipsy, questi uomini son proprio tutti d'uno stampo…. Su, bella, ritta, sulle due zampe di dietro…. così…. Brava, Gipsy, brava!
E la spensierata fanciulla batteva le mani alle prodezze ammirabili della sua cagnetta.
Roberto vedeva tutto con gli occhi di innamorato, e si sforzava di persuadersi che il tempo avrebbe dato a Lucilla la serietà che le mancava. Ch'ella gli volesse bene era certo, ed egli gliene voleva tanto!
Qualche volta egli riusciva ad aver un colloquio a quattr'occhi con lei, e usava della sua eloquenza, che non era poca, per convincerla ch'egli non poteva agir diversamente da quello che agiva.—Credilo—egli le diceva—è anche nell'interesse del nostro matrimonio che tengo questa via. Vedendomi assestato, economo, previdente, tuo padre avrà minor difficoltà a consentire alle nostre nozze, quando, ottenuta una buona posizione, io gli farò la domanda formale della tua mano.
—Sì, sì—rispondeva Lucilla, tentennando il capo—sarà verissimo che tutte le strade conducono a Roma, ma quella che hai scelta è la più lunga…. Con un po' di audacia….
—Oh! le ubbie della mamma….
—Ubbie fin che vuoi, ma intanto la famosa posizione che stai sempre aspettando non si vede….
—Si vedrà.