—Io?

—Sì, sì, vedrai…. Oh me lo ricordo bene ch'eri il primo della tua classe.

—Questo vuol dir molto!…. Si è portenti in iscuola e asini fuori…. e viceversa…. Eh, caro Selmi, la voglia di far bene la ho, ma volere non è sempre potere…. E sa Iddio se riuscirò anche negli uffici che mi destini, e che, tra parentesi, ignoro ancora quali siano precisamente.

—Domani intanto faremo un giro per la miniera, che tu devi conoscere in ogni sua parte…. Vedrai i lavori compiuti, i lavori progettati, e ti formerai un'idea delle difficoltà vinte e di quelle che restano da superarsi. Ti presenterò ai minatori; c'è della scoria, ma c'è anche della brava gente…. A proposito, hai un revolver?

—No…. Perchè?

—Perchè in questi luoghi il revolver bisogna sempre averlo. Te ne darò uno io.

—Siamo dunque sul piede di guerra?

—Tutt'altro. Ma è opportuno di far sapere che non si sarà mai colti alla sprovvista.

Si vis pacem, para bellum —esclamò Roberto con una risatina.

—Appunto. Col latino non ho confidenza, ma questo motto lo conosco. Del resto, tu per ora sei addetto all'amministrazione, ma se ci troverai gusto, credo che finirai a poter occuparti della miniera. Bisogna prima che tu metta un po' d'ordine alla contabilità. Tuo padre era un bravo uomo d'affari, e qualche cosa avrai imparato da lui.