—Veramente—disse Roberto con qualche esitanza—è una cassa di libri.
Odoardo non seppe trattenere un'esclamazione di sorpresa.
—Libri? Che cosa vuoi farne? Qui? Quando avrai lavorato tutto il giorno, avrai ben altra voglia che di leggere.
Maria slanciò a suo fratello un'occhiata di rimprovero.—Hai torto. Un'ora per aprire un libro la si può trovar sempre, e il signor Roberto ha fatto bene a portar con sè qualcheduno de' suoi vecchi amici.
L'Arconti guardò con riconoscenza la giovinetta che prendeva le difese della lettura.
—Sì, sì—ripigliò Odoardo vuotando un bicchiere di vino.—Capisco ch'io non sono buon giudice…. Non ho mai vegliato sulle dotte pagine, io…. ma rispetto i gusti degli altri. Del resto, quando avrai i tuoi libri Maria ti aiuterà a metterli a posto…. È una ragazza che trova tempo a far tutto…. anche a dar da mangiare ai cani.
Infatti la fanciulla distribuiva i rilievi della mensa fra due cani da caccia, che erano entrati silenziosamente nella stanza.
Di lì a poco, ella si alzò, accese una candela e disse:—Vado a vedere se tutto è in ordine nella camera del signor Roberto.
I due giovinotti rimasero soli col bicchiere di vino davanti e col sigaro in bocca. Ricorsero gli anni della scuola e si raccontarono le vicende successe dacchè non si erano visti. Odoardo, modesto per sua natura, attribuiva a una combinazione fortunata l'aver potuto trovar così presto un ufficio onorevole e lucroso. Qualche volta gli pareva che la responsabilità fosse superiore alle sue forze, ed era tentato di rinunciarvi. Nel complesso però non si trovava male; la vita attiva, faticosa si confaceva al suo fisico robusto; alcune delle qualità richieste per la miniera sentiva di averle. Non mancava di coraggio, di sangue freddo, di perseveranza.—Ma son sempre stato corto di cervello, questo è il guaio—egli soggiungeva picchiandosi il fronte.
E poichè Roberto rideva.—No, no, parlo sul serio—continuava il Selmi, mentre vuotava allegramente uno dopo l'altro i bicchieri di vino;—capisco che sono un buon generale di divisione, ma non sono un buon generale in capo. E c'è stato dell'egoismo nel consigliarti di venir qui; sentivo che tu avresti supplito alle mie deficienze.