—Che armi ha!—esclamò Roberto con piglio scherzoso.

—Non è vero? Sono formidabile.

Salirono in silenzio fino a una casa bianca d'aspetto modesto, ma pulito.

—Se non vuol entrare, mi aspetti qui—disse Maria.—Mi spiccio subito…. Veda, può seder su questo muricciuolo.

—Ebbene, Gertrude, come va stamattina? Già alzata?—cominciò la ragazza avvicinandosi carezzevole a una vecchia che lavorava di calze davanti alla tavola d'una cucina a pian terreno.

—Eh, figliuola mia—rispose la vecchia tossendo.—A poltrire fra le lenzuola non ci si guadagna nulla…. Tanto e tanto questa tosse dovrò portarmela meco finchè vivo.

Maria si frugò nella saccoccia del vestito e ne trasse una scatola di Liebig, che posò in silenzio sulla credenza.

—Oh bimba, bimba, non la finirai più con quei tuoi regali? E io che posso fare per te?

—Volermi un po' di bene, ecco tutto.

—Oh di bene te ne voglio tanto…. E non son sola a volertene.