La signora Giulia salutò Roberto con molta cordialità e parve lieta di rivederlo. Anche Benedetto, ella soggiunse, l'avrebbe visto con piacere, ma faceva il suo chilo ed era meglio lasciarlo stare. Roberto, dal canto suo, non provava nessuna impazienza di abbracciare quell'insigne personaggio.
Si stette così a chiacchierare per una mezz'ora, finchè la signora Giulia, dopo aver guardato l'orologio, osservò ch'ella aveva ancora da cominciare a vestirsi e che anche Lucilla doveva compiere la sua toilette. Indi, rivoltasi alla Arconti, le disse—E tu che fai? Vieni dagli Osnaldi, o no?
—Rimango con Roberto—ella rispose.—Sarei venuta volentieri, ma non posso lasciar solo mio figlio….
—Oh, se desideri andare—disse Roberto.
—No, no—replicò la signora Federica.—Andremo un'altra volta insieme.
—Sicuro—saltò su Lucilla—la sera dei quadri viventi.
—Che quadri viventi?—domandò l'ingegnere.
—Oh bella! Quadri viventi. Non sai che cosa siano? Figuriamoci! A vivere in mezzo allo zolfo si dimentica tutto…. Vedrai che Margherita coi fiocchi io sarò.
—Farai tu da Margherita?
—Io stessa…. Avrò una parrucca bionda….