—Saresti geloso del marchesino Moschi?… Non lo conoscevi?
—No.
—È vero. Egli non è qui che da poco tempo. Viveva a Firenze con sua madre, che è vedova…. Un giovine di garbo, gentilissimo anche con me…. Svolazza un po' intorno a Lucilla….
—Ah, sì?
—Oh! puerilità…. Ella non gli dà retta, sai. È sempre a te che vuol bene.
—Lo vedremo alla prova….
—Anche per te ci sarà la prova. Ho la mia idea.
Roberto si strinse nelle spalle.
—Bisogna che tu ti persuada—continuò la signora Federica—che, a star laggiù, ti riempi la mente di stravaganze tantochè finiscon col parerti enormità le cose più naturali del mondo….
—Dio buono—esclamò Roberto, che principiava a perder la pazienza—avete voi altri da offrirmi una posizione che valga quella che ho in miniera, che soddisfaccia il mio amor proprio, che mi dia la speranza di un bell'avvenire?