— Ero sicura che avrei scontato tutti questi strapazzi... Sento già esacerbarsi i miei reumatismi... Aspetta, aspetta domani.

— Eh, non faccia brutti pronostici... Non accadrà nulla... Le resterà invece la compiacenza d'aver avuto la visita de' suoi figliuoli lontani.

— Visita di congedo — biascicò la signora Laura.

— Eh via... Un secolo deve campare.

— Son proprio di quelle, io... Ahi, ahi!... Il mio braccio!... E il dottore non può venire un momento da me?

— Vengo, signora Laura, vengo — gridò Vignoni dall'altra camera.

— E non la finiscono più quei cani? — grugniva l'ex Prefetto, stringendo i pugni. — Sta a vedere che tornano da questa parte.

In fatti gli accordi musicali che giungevano prima confusi e indistinti accennavano ora a riavvicinarsi.

L'Angela si levò faticosamente dalla sedia e affacciatasi alla soglia della camera da letto del suo babbo disse:

— Se ne andranno forse.