Luciano e Girolamo agitavano i loro pacchi di lettere sotto il naso dell'Angela.
— Avrai una persona da mandare a San Vito?
Don Antonio, il maestro di scuola e l'organista si fecero avanti.
— Se vogliono consegnarle a noi... Noi dobbiamo pur recarci a San Vito.
— Oh, oh — saltò su la Marialì. — Non restano a cena con noi, loro tre e la signora Cesira?
— Per me è impossibile... pur troppo — replicò don Antonio. — Devo essere alla parrocchia stasera... Con don Luca non si scherza.
— Lo lasci cantare — disse la Marialì con una spallucciata.
— Oh sì... Già che sono nelle sue grazie, dopo che l'anno scorso m'ha côlto a cacciar sui suoi campi...
Anche il maestro e l'organista, per varie ragioni, erano costretti ad andarsene; solo la signora Cesira non fiatava perchè aveva paura dei lampi (non c'erano ancora ma potevano venire) e avrebbe preferito che le permettessero di passar la notte a Villarosa... in un cantuccio qualunque.
— Corpo di bacco! — borbottava don Antonio che s'era avvicinato alla portiera. — Corpo di bacco! A star di là in buona compagnia non ci si era accorti di quel po' po' di temporale che minacciava... E ora incomincia a piovere.