— Ci sarà senza dubbio — affermò Giacomo. — L'ho vista due ore fa.

La Marianna, che compensava con la petulanza le deficienze della statura, atteggiò le labbra a un risolino sarcastico.

— Per gli ajuti che può dar la Lisa!

— L'avete pur scelta voi — notò l'Angela.

— Naturale. Piuttosto di quel cuoco che volevano far venire da Milano e che avrebbe preteso di comandare a bacchetta.

— E perchè vi lagnate?

— Non mi lagno. Basta che non pretendano l'impossibile. Non si può da un giorno all'altro passare da una cucina casalinga per tre persone a una cucina di lusso per dodici... Quando sono entrata al loro servizio ne sapevo più di adesso... È molto se si accende il forno una volta per settimana.

— Via, via, — disse in tono conciliante l'Angela che non voleva provocare una crisi in un momento così difficile — ora avrete campo di farvi valere... Del resto, non vi sarà nessuno che abbia esigenze superiori ai vostri meriti.

Rabbonita dagli elogi, la Marianna ripigliò:

— Domani a pranzo saranno in dieci, non è vero?