Vignoni fece un segno negativo col capo, scrisse rapidamente la ricetta e il dispaccio, scrisse una riga per sua moglie avvertendola che sarebbe rimasto a Villarosa la notte e disse a Tullio:

— Il farmacista s'incaricherà lui di farle aprir l'ufficio telegrafico; il biglietto lo lascerà passando per casa mia... E ora, aspetti un momento... Faccia un tentativo anche lei... La chiami.

— Zia Angela! Zia Angela!

Gli angoli della bocca, i muscoli del viso ebbero una leggera contrazione; un lampo fuggevole balenò nelle pupille smorte.

— Zia Angela, mi conosci?

Le contrazioni e i movimenti di prima si rinnovarono, più lievi, quasi impercettibili.

Il dottore intervenne.

— Basta... La coscienza non è spenta del tutto, ed è già molto... Vada, signor Tullio, e torni presto.

— Per me... Se non piovesse andrei in bicicletta e in mezz'ora sarei di ritorno... A ogni modo se sarà possibile prenderemo col biroccino la scorciatoja che ho preso io stasera venendo a piedi.

— Adesso capisco perchè non hai incontrato la carrozza — notò la Marialì.