Il commendatore Ercole ordinò al dottore di avvertirlo, anche nel corso della notte, se mai vi fossero novità; poi disse alla nipote: — Andiamo!

Misurando il suo passo sul passo lento e pesante del nonno, l'Antonietta traversò la stanza al fianco di lui. Giunta sulla soglia gettò un bacio all'inferma e si rasciugò una lacrima col dorso della mano.

Prima di richiuder l'uscio il dottore le gridò dietro: — Abbia la compiacenza di mandar su qualcheduno con un'altra vescica di ghiaccio.

— Se non ha fatto l'effetto d'una vescica di ghiaccio questa visita! — brontolò la Marialì. — Piuttosto che veder l'Angela voleva catechizzar noi... ricordarci ch'è lui il padrone.

— Bisogna compatire i vecchi — soggiunse Vignoni. — Son tutti così... Quanto più sentono sfuggirsi di mano le redini della famiglia tanto più assumono un piglio autoritario... Son fuochi di paglia.

— In questo caso lo credo... Però il babbo ha avuto sempre l'umore d'autocrata... Me ne appello a Cesare... E per questo, alla larga da Villarosa.

Cesare nè negava nè assentiva. Una gran tristezza s'era impadronita dell'anima sua. La parola infiammata dell'Angela l'aveva indotto a traversar l'Oceano, l'aveva persuaso della bellezza, della santità di questa riunione domestica, e ora, giunto sul luogo, sentiva che tutti gli antichi vincoli erano allentati, che i suoi genitori erano divenuti quasi estranei per lui, che di tutti coloro, maschi e femmine, con cui egli aveva trascorso tanta parte dell'infanzia sola una donna gli era veramente cara come negli anni giovanili, e quella donna era lì agonizzante e forse sarebbe morta senza che un raggio di sole avesse rischiarato la sua grigia giornata. Povera Angela! E nessuno aveva la coscienza de' propri torti verso di lei; non il padre e la madre che l'avevano oppressa, non la sorella che le aveva tolto il fidanzato e che ora sedeva indifferente al suo letto, non l'amante che l'aveva tradita, non gli altri, fratelli e sorelle, che l'avevano sacrificata al loro egoismo! Egli stesso, che pure l'amava, quali prove d'affetto le aveva dato? A che pensava in quel momento se non, morta o viva, a lasciarla fra poco?

XXI.

L'annunzio, molto attenuato, del male che aveva côlto l'Angela non fece sulle prime una grande impressione sull'animo della signora Laura. Ella credette realmente che si trattasse di un'indisposizione leggera, e, appunto per questo, cominciò a esaminare le cose da un punto di vista affatto personale... Chi mi farà il massaggio?... Chi mi ajuterà a vestirmi e a spogliarmi?... Chi si ricorderà di darmi la pillola all'ore stabilite?... L'Angela sapeva, l'Angela aveva pratica... La Maddalena non ha mai imparato.