— Più in là, più in là — supplicò la signora Laura... Quì c'è una corrente.
Il commendatore Torralba, che si sforzava di fare il disinvolto, interrogò a bruciapelo Girolamo e l'Adele.
— E voi, che siete la coppia politica, che cosa avete raccolto in tutti i vostri giornali?... Quando si aprirà il vostro bel Parlamento? Che nuove tasse ci preparate?
Anzichè dare una risposta diretta, Girolamo prese in mano successivamente la Tribuna, la Patria, l'Avanti, il Corriere, il Secolo e riferì alcune informazioni che facevano a pugni tra loro.
— Ecco la voce autorevole della pubblica opinione — disse sogghignando il commendatore Prefetto. — E poi su questi documenti si scriverà la storia.
In fondo le notizie politiche non interessavano quella sera nè lui nè nessuno. A ogni lieve rumore che venisse dalla sala tutti tendevano l'orecchio e si guardavano ansiosi. Ora questo ora quello usciva in silenzio, e, tornando, doveva o con una frase laconica o con un cenno rispondere alle mute domande che gli erano rivolte.
Nulla, non c'era nulla di nuovo.
Il commendatore s'impazientiva.
— Che volete che ci sia di nuovo da un momento all'altro?
E soggiunse per tener in riga la moglie querula e sospirosa: — Quando la finirai di soffiar come un mantice?