Quegli uccelletti erano stati argomento di una seria discussione fra la cuoca e il resto della servitù.
— È proprio sera da lodole — aveva detto la Maddalena tornando in cucina dopo aver prestato i primi soccorsi all'Angela e averla spogliata e messa a letto con l'aiuto della Marialì e dell'Antonietta.
E il servo Giacomo, che, con le lacrime agli occhi, preparava una vescica di ghiaccio per l'ammalata, si scagliò alla sua volta contro l'impassibilità della Marianna.
— Che cosa ci avete voi al posto del cuore?... Siamo tutti quanti più morti che vivi per quella santa creatura ch'è sospesa ad un filo e voi non vi movete dalle vostre casseruole come se niente fosse successo.
La Marianna, ch'era intenta a infilzar nello spiedo la sessantesima ed ultima lodola, si guardò bene dall'interrompere la delicata operazione. Ma finita che l'ebbe, posò lo spiedo sul tagliere e replicò vigorosamente ai suoi denigratori.
— Io faccio quello che devo... Chi ci bada alle mie casseruole se non ci bado io?... La Lisa mi dà il bell'aiuto che già prevedevo e senza di me non si mangia.
E poichè la Maddalena e Giacomo si sforzavano di persuaderla che almeno per quella sera il suo zelo era sprecato e che non ci poteva esser nessuno che avesse voglia di mettersi a tavola, la cuoca atteggiò il labbro a un sorrisetto di superiorità.
— A tavola o fuori di tavola, poco importa... Quando lo stomaco è vuoto... non c'è disgrazia che tenga... bisogna riempirlo... Io ho servito come cuoca in varie famiglie, e da per tutto ci son stati dei giorni scuri;... malattie, morti, rotture di matrimoni, questioni domestiche, fallimenti, eccetera eccetera... Ma il giorno in cui, o poco o molto, non si sia mangiato, quello non l'ho ancora visto... E guai a me se avessi abbandonato i fornelli per piangere e disperarmi...
Ciò detto, la brava donna voltò le spalle a' suoi interlocutori come a significare che non aveva tempo da perdere in chiacchiere, accennò alla Lisa, allora sopraggiunta, di gettar dell'altra stipa nel fuoco e si accinse conscienziosamente a caricare il girarrosto.
Che la psicologia della Marianna non fosse sbagliata lo provò la buona accoglienza fatta ai suoi uccelletti.