Egli la trattenne, e chiese: — Ti conosce?

— No, in apparenza no... E tuttavia il medico ha notato che quando ci son io ha la fisonomia più composta, la respirazione più regolare.

— E chi altri c'è?

— C'è lo zio Cesare, c'è Tullio...

— E il dottore non s'è mai mosso?

— Ancora non si fida... È molto buono, Vignoni, è pieno di premura... Ed è così affezionato alla zia Angela... Io giurerei che la salverà.

— Dio lo voglia! — sospirò Frassini. — Ma non parla, non conosce... Quanto tempo si può durare in questo stato?

— Il dottore assicura che anche ventiquattr'ore, anche trent'ore si può durarci... No, Vignoni non dispera, e non dobbiamo disperare neppur noi... Ma mi sono indugiata troppo... Addio...

— Aspetta... E tua madre?

— Era prima con noi, dalla zia... Dev'essersi ritirata nella sua camera..... Se tutti vegliano contemporaneamente, domani non ci sarà nessuno che possa reggersi in piedi... Buona notte, babbo, buona notte.