— Ti ricordi che se ne lagnava? E ripeteva sempre: Nella villa che stiamo fabbricando a Posilipo il bagno è attiguo alla camera da letto.
Giacomo si strinse nelle spalle. — In fin dei conti, quanto tempo si tratterrà quì? Cinque o sei giorni.
— Forse meno.
— E allora, scusi, che pretese ha? Viene a Villarosa per una festa di famiglia; dovrebbe pazientare se pur non ha tutti gli agi di casa sua.
— Hai ragione, ma...
E intanto l'Angela esaminava il tavolino da toilette su cui erano disposte boccette e boccettine d'acqua d'odore, e spazzole d'ogni misura per le unghie e pei denti, e scatole di cipria e lime e pinzette.
— Quì mi pare ce ne sia d'avanzo — ella osservò. — Già non c'è dubbio che la Letizia porterà seco tutto quello che le occorre.
— Ella, padroncina, non ha mai avuto tante smorfie — borbottò Giacomo.
— Io sono una zoticona, sono una campagnuola...
— E il defunto signor Luigi, poi, figuriamoci!