— Non troppi in una volta... Hai sentito Locresi?

— Troppi?... Saremo in due.

— Meglio che tu venga più tardi... Arrivederci.

Tullio le sbarrò il cammino.

— Un momento!

E assicuratosi che non c'era nessuno, ripigliò a voce bassa: — Ieri, a due riprese, ci siamo dette delle cose aspre...

— Ieri?... Mi pare un secolo... C'è passata di mezzo la malattia della zia.

— Ora la zia sta meglio e possiamo ben ricordare — notò il giovine. E ripetè: — delle cose aspre.

Tu le hai dette — interruppe l'Antonietta arrossendo lievemente. — Ma figurati s'io te ne serbo rancore.

Tullio s'irritò della calma con cui ella gli parlava; s'irritò di quel suo atteggiarsi a regina offesa e clemente.