— Può essere che il mio linguaggio fosse più acre nella forma — egli rispose. — Il tuo era assai più grave nella sostanza... Perchè distruggere quello che tu stessa avevi edificato?... Ti rammenti, Sabato?
Ella s'imporporò in viso.
— Rammento, sì.
— Ti burlavi di me allora?
— Oh Tullio — ella supplicò giungendo le mani.
— E se non ti burlavi, vuol dire che tu muti idea come muti vestito... Pensa, Sabato, jer l'altro... Io avrei ben diritto di saper quel ch'è accaduto in ventiquattr'ore...
— Ma Tullio — replicò l'Antonietta — ho pur cercato di persuaderti...
— Se non hai migliori ragioni? Quelli eran pretesti...
— Non lo credere, Tullio... È la verità... Tu non puoi intendere...
— Precisamente — egli insistè. — Non posso intendere... E voglio esser messo in grado d'intendere... Mi sembra di non aver pretese eccessive... Parla!...