— Oh, puoi fidartene...
— E me ne fido... Già ho sempre pensato che... con la contrainte... come si direbbe in italiano?... col far violenza non si riesce a nulla... Tullio era ancora minorenne che lo lasciavo seguir le sue inclinazioni... Non c'è dubbio, io avrei preferito ch'egli entrasse nella mia banca... Egli volle invece stabilirsi in Italia e dedicarsi agli studi... Io non gli ho messo bastoni nelle ruote... Credo che aspiri a una cattedra e speriamo che presto o tardi l'ottenga... Nella peggiore ipotesi, può viver del suo...
— Quanto ha?
— Centocinquantamila lire, la dote di sua madre su cui io gli passo il 5 per cento. E non ispende mica tutta la rendita... Ha già un bel gruzzolo in conto corrente... Il resto verrà a suo tempo... lorsque je filerai à mon tour. S'intende che allora la torta dovrà andar divisa in parecchi.
— Coi gusti semplici di Tullio quello che ha presentemente gli basterebbe anche se dovesse formarsi una famiglia...
— Non c'è furia — ribattè Luciano. — È così giovine.
— Ma anche così solo — soggiunse l'Angela.
Luciano scoppiò in una risata.
— Voilà comme les femmes sont faites... Elles pensent toujours au mariage.
— Lascia in pace il francese — rimbeccò l'Angela. E soggiunse: — Non mi sembra d'averci pensato molto, per me, al matrimonio...