— Quelle bêtise! À ton age!... Addio, addio...
Poco dopo Luciano Torralba montava in carrozza con Tullio, diretto alla stazione di San Vito.
Era notte; pioveva.
— Sacré pays! Il pleut toujours.
— Fino a quattro giorni fa s'è avuta una stagione deliziosa — osservò Tullio. — Ora pioverà anche a Parigi.
— À Paris, mon cher... a Parigi uno non si accorge nemmeno se ci sia pioggia o sole.
— E ti pare una bella cosa?
— Bellissima. Ci siamo emancipati dai capricci della meteorologia e col cielo azzurro o col cielo grigio la vita corre lo stesso, sempre animata, sempre aggradevole.
— È febbre, non vita — borbottò Tullio.
— Cher enfant — ribattè il banchiere dandogli confidenzialmente due colpetti sulle ginocchia — tu sei un ragazzo d'ingegno, sei un ragazzo istruito, ma non capisci Parigi. Et pourtant tu y a passé des années.