— Che nulla possa trattenerti a Villarosa, lo capisco... Ma che in Italia tu non abbia a trovare alimento alla tua attività, ecco quello di cui non riesco a persuadermi.

— Non è questo — ribattè Cesare. — Gli è che laggiù, oltre all'Oceano, ho uno scopo determinato, ho una mêta dinanzi agli occhi... Quando l'abbia raggiunta... fra alcuni anni, chi sa?

— Fra alcuni anni — susurrò l'Angela come parlando fra sè. — Quando non ci sarà più nessuno di noi... Quando Villarosa sarà stata venduta.

— È la tua idea fissa... Perchè dev'esser così?

— Perchè? Perchè non può essere altrimenti.. Perchè di quì ad alcuni anni, a pochi anni, a pochi mesi forse, il babbo e la mamma saranno morti, e io sarò morta, e agli eredi non parrà vero di mandar all'asta questa vecchia bicocca e questi campi... a meno che non si realizzasse un mio sogno...

L'Angela ristette pensosa. Cesare la guardò con curiosità.

— Usami la cortesia di tirar quelle tende — ella gli disse — Grazie... Così... Ecco che ci si vede un po' meglio... Gran cosa è la luce... E ora siedi quì... più vicino...

Ella gli confidò il suo segreto. Tullio e l'Antonietta si amavano, ella n'era sicura... Anzi erano nati l'uno per l'altra... Avevano analogia di caratteri, di gusti, d'ingegno... Se nei Torralba c'era qualcosa di buono, era in loro due... Sposandosi, sarebbero stati felici... Ed essi sarebbero venuti sovente a Villarosa, ed ella, l'Angela, avrebbe chiuso gli occhi con la speranza che almeno per una due generazioni questi luoghi pieni di memorie non sarebbero passati in mano d'estranei.

— Ma si conoscono abbastanza? — domandò, interrompendo, Cesare Torralba. — Quante volte s'eran visti prima d'ora?... Accade così spesso che un uomo e una donna, incontrandosi, credano di esser fatti l'uno per l'altra, e di lì a poco s'accorgano che un abisso li divide... Perchè soffiare nel fuoco quando non si è certi che non sia un fuoco di paglia?... Se Tullio e l'Antonietta si amano, s'intenderanno fra loro... Quali ostacoli insuperabili possono trovar sul loro cammino?... Tullio è libero... L'Antonietta vorranno maritarla, come quì in Italia si vogliono maritar tutte le ragazze... E perchè non la darebbero a Tullio ch'è un bravo giovine, ha un discreto patrimonio, una carriera onorevole dinanzi a sè?... Lasciamoli a sè stessi, s'intenderanno.

Anche l'Angela aveva pensato così, anche l'Angela aveva parlato così al nipote, la domenica mattina; oggi aveva mutato idea, e il terrore di veder svanir l'ultimo sogno della sua vita la rendeva nervosa, impaziente.