E quest'ultima, visibilmente turbata, soggiunse: — Non aveva accennato a questa sua intenzione.

— Va a congedarsi da suo padre — riprese Cesare.

— Se sono stati insieme fino a Giovedì! — notò l'Antonietta.

— Sicuro — rispose lo zio. — Ma si tratta d'una risoluzione presa dopo... Tullio viene con me a Nuova York.

Frassini e sua moglie fecero un segno di maraviglia; l'Antonietta impallidì.

— L'ho consigliato io a venire — seguitò impassibile Cesare Torralba. — Studierà la vita in un paese dove non ci si perde dietro le fisime del passato, e potrà esser più utile ai suoi simili che seppellendosi negli Archivi a ricercar quante sottane portasse Caterina Cornaro o quanti galanti abbia avuto Bianca Capello.

— Dunque Tullio si stabilirebbe in America? — chiese l'Antonietta sforzandosi di non tradire la sua commozione.

— Dipenderà dalle circostanze — replicò Cesare. — Potrebbe non trovarsi bene e tornar indietro di quì a pochi mesi, potrebbe rimanere degli anni...

— Perchè no? — disse ironicamente la ragazza. — Si troverà bene senza dubbio... Quell'America è il Paradiso terrestre.

— Ove non ci sono ancora abitanti... forse — ribattè Giulio Frassini. — Ma dove Cesare vuol condur suo nipote, è l'inferno... Tra quei paesi e il polo, sceglierei il polo.