— Credi pure che in questi giorni avrò altro da fare che sdraiarmi sulla poltrona!... Già me ne servo sempre pochissimo... E ora un'occhiatina alla camera di mio nipote, e poi scenderemo... Dev'esser tardi?

— Non ha sentito?... Saranno già dieci minuti che l'orologio di sala ha battuto la mezzanotte.

— Quì non c'è nulla di troppo — disse l'Angela guardando lo scarso mobilio della camera ove avrebbe dormito suo nipote...

— Oh, il signor Tullio non ha esigenze...

— No, affatto... È un gran ragazzo simpatico.

— E per quello che ci starà lui nella sua camera!... Monterà all'alba sulla sua bicicletta e non tornerà fino a ora di colazione.

L'Angela fece un segno negativo col capo. — Intanto io credo che questa volta non l'avrà mica con lui la bicicletta... E se non viene che per due tre giorni non avrà mica tanta fretta d'andare in giro per la campagna... Però — ella soggiunse come se le rimordesse di non aver pensato anche a questo, — però, in caso disperato, potremo trovare una bicicletta a prestito... C'è quella del giardiniere, c'è quella del fattore...

— Ormai non c'è' altra abbondanza — notò Giacomo. — Perfino la moglie del segretario comunale ha la sua... Ella, padroncina, non ha mai voluto saperne...

— Tutta questa, caro mio, è roba da giovani e non fa per me.

— O ch'è vecchia forse?