— Ma... — obbiettò Frassini che non capiva.
— Tss! — fece l'Angela portandosi il dito alla bocca. E rivoltasi alla Maddalena che s'era affacciata all'uscio, le disse: — Dov'è la signorina Antonietta?
— Credo sia giù in salotto, coi padroni.
— Ebbene, che faccia il piacere di salire un momento... subito.
Appena la Maddalena ebbe chiuso l'uscio, Giulio Frassini si alzò in piedi inquieto, turbato.
— Che precipizio, Angela, che precipizio!
— A che servirebbero gl'indugi?
— Potevo parlarle io.
— No, io le parlerò in nome di tutti e due alla tua presenza.. Oh, tu devi fidarti... Non aver paura ch'io le carpisca un sì contrario alle sue inclinazioni... Se l'Antonietta persisterà nel suo rifiuto, se mi proverà ch'io m'ero ingannata sui suoi sentimenti, io chinerò il capo... Ma io son certa di non essermi ingannata... Quando non ti crederà più ostile al suo amore, ella non avrà più ragione di fingere... Su, su, Giulio, ricomponiti... Sii un uomo... Che tua figlia non ti veda così... Eccola. Mi par di sentire il suo passo.
L'Antonietta entrò, rossa in viso dalla fretta con cui aveva fatto le scale.