E smettendo la celia proseguì con l'eloquenza appassionata di chi vuol trasfondere in altri la propria convinzione.

— Via, Antonietta, cessiamo di parlar per indovinelli. Tu non puoi non aver capito che Tullio ha per te una simpatia... più che di cugino, e ch'egli aveva creduto d'inspirarti una simpatia uguale... Ed ecco che oggi lo respingi, lo sfuggi!... Per qual motivo?... Ah non è certo per sua elezione ch'egli lascia l'Italia, l'Europa, i suoi studi tranquilli, la speranza di una cattedra; è per stordirsi, se può, per dimenticare un trattamento ingiusto... Vedi se t'ama! Non importa... Amare non basta; bisogna essere amati. E se tu, leggendo meglio dentro di te, hai scoperto che c'è fra voi due un'incompatibilità profonda, se la tua passeggera inclinazione è svanita, pazienza! Tullio non avrà da lagnarsi che della sorte... Ma se non siete divisi che da un malinteso, da un puntiglio, spiegatevi per carità e non giocate sopra una carta tutto il vostro avvenire... L'America? Ma dipende da te che Tullio ci vada o rimanga in Italia.

Con occhi umidi e supplichevoli l'Antonietta si voltò verso suo padre.

— Babbo, babbo, perchè taci, perchè non mi difendi?... Hai scordato i nostri progetti? Non dovevamo restar sempre insieme, noi due? Non dovevamo principiare intanto col fare anche noi il nostro viaggio o in Egitto, o in Sicilia, o al Nord dell'Europa?... Saremmo stati assenti parecchi mesi con la sola compagnia dei tuoi pennelli e della tua tavolozza;... tu avresti lavorato senza distrazioni, senza preoccupazioni...

Era il sogno, era il bel sogno che Frassini aveva accarezzato, e a sentirlo ora rievocare dall'Antonietta gli veniva una gran voglia di piangere.

Pur riuscì a dominarsi, e tentennando la testa — No, figliuola mia — egli disse — ci ho pensato su... I nostri progetti erano campati in aria... Chi ha ragione è la zia Angela che ha sempre avuto più giudizio di tutti noi... Segui il suo consiglio...

— No — interruppe la zia, — segui la voce del tuo cuore in cui forse ho visto più chiaro degli altri, più chiaro di te stessa... Ma te lo ripeto ancora una volta, se ho sbagliato, dimmelo schietto ed aperto, e io cesserò di tormentarti, e Tullio ti si leverà dai piedi per sempre.

Invece di rispondere, la giovinetta si strinse al suo babbo, e gli nascose la faccia nel petto.

— Ah papà mio — ella singhiozzava, — perchè la zia Angela è così cattiva?

— La zia Angela è savia e buona — replicò Giulio Frassini accarezzando i folti capelli dell'Antonietta — e dovremmo tutti adorarla in ginocchio.