Tullio ripetè la citazione petrarchesca.

«Da bei rami scendea.»

— Sì, rammento. Ma anche il sonetto che improvvisasti per me:

«Vorrei fossimo insieme in mezzo al mare.»

— Ah, il sonetto di cui mancano le due terzine. Avremo tempo da finirlo.

Le passò un braccio intorno alla vita e la strinse a sè.

— Mi pare un sogno, Antonietta mia. Cattiva, perchè mi hai fatto tanto soffrire?

— Oh Tullio! — ella disse. — Come non hai capito, come non capisci con tutto il tuo ingegno? E credi ch'io sia senza rimorsi? Povero babbo! Ero il suo unico conforto.

— Non ti ha mica perduta.

— Oh! — soggiunse l'Antonietta. — Non è più la stessa cosa... Non è stata più la stessa cosa da quando t'ho incontrato quì... Ho sentito subito che m'avevi preso il cuore...