— Se badassi a mio marito si andrebbe a vivere sulla cima d'un monte, o in mezzo a un deserto... Ci andrai tu, amico mio.

— Il povero babbo finisce sempre col fare quello che vuole la mamma — sussurrò l'Antonietta nell'orecchio al cugino. — In quanto a me, avrei molti de' suoi gusti.

L'Adele, la donna politica, volle dire anch'ella la sua.

— Io sono d'accordo con Luciano. Un gran centro ci vuole. Fuori di Roma non mi ci potrei vedere.

— A Roma — ribattè il commendatore Prefetto — non ci starei nemmeno dipinto... Mi pare che tutte quelle fucine d'intrighi, Parlamento, Ministeri, eccetera eccetera, debbano emanare delle esalazioni pestifere... Quel Ministero dell'interno è una camorra...

— E quello della marina? — esclamò la Letizia.

— Chi ve lo nega? — soggiunse il deputato. — Sono uno peggio dell'altro... Il guasto è nel sistema... Bisogna rinnovare ogni cosa ab imis fundamentis... E noi dell'estrema siamo lì per questo.

L'ex Prefetto si strinse nelle spalle.

— Voi?... Voi farete un monte di rovine, ecco quello che farete.

Luciano assentì.