— Nè l'una nè l'altra — dichiarò Ercole Torralba. — C'è l'Angela che ha più pratica.
— E la signora Laura darà il braccio a me — disse il dottore. — Io poi leggerò il giornale al signor Prefetto fin che si sia addormentato... Così la signorina Angela potrà trattenersi con gli ospiti.
Questa, che s'era avviata col padre, girò un momento la testa.
— Allora mi aspettate quì... Torno subito.
— Sì, sì, ti aspettiamo.
Incontrandosi nello stesso pensiero Luciano e Girolamo guardarono l'orologio; indi gridarono dietro alla sorella: — Tarderà molto la posta?... Hai mandato il giardiniere a prenderla?
— Sicuro, e non può tardare — ella rispose di lontano.
Luciano investì l'onorevole. — Vale la pena che tu sia deputato se non riesci a far organizzar meglio le poste e i telegrafi di questi paesi?... È incredibile... Una sola distribuzione al giorno...
— Scusa, in quanto a distribuzioni ce ne son due.
— Oh, quella della mattina è insignificante... E il telegrafo a cinque chilometri, e niente telefono... E l'Angela si maraviglia della brevità e della rarità delle nostre visite!