— Se Max e Fritz ci prestassero il loro tandem si potrebbe andar insieme, Luciano ed io, sino a San Vito... Ve ne servite ora, ragazzi?
No, pel momento i ragazzi non se ne servivano, onde, consultata la genitrice, essi accondiscesero al desiderio degli zii e li precedettero nella rimessa ov'era depositata la preziosa macchina lucida, levigata, civettuola come i suoi proprietari.
— Non ve lo sciupiamo, no — disse Luciano rispondendo alla muta raccomandazione dei due giovinetti.
Quando il tandem passò davanti al cancello, quelli ch'erano nella villa sventolarono i fazzoletti ai due biciclisti.
— Occhio ai fossi! — gridò Cesare. — E non discutete di politica.
— Non c'è nulla di più antiartistico della bicicletta — osservò Frassini. — È un prodotto degno di questo secolo di bottegai.
— Lo volete fare il giro del giardino? — propose l'Angela.
— Le tour du propriétaire — borbottò la Letizia pure assentendo alla proposta della sorella.
— Credo che l'Adele lo conosca appena — riprese l'Angela.
— È vero; fui quì tre o quattro volte, e il giardino non credo d'averlo mai girato tutto.