— È abbastanza grande.

— Grande! Grande! — ribattè la Letizia col suo tuono sprezzante. — Il ricinto non è piccolo, ma non c'è orizzonte... da noi a Posilipo c'è il mare, ci son le isole, c'è il Vesuvio...

La Marialì alzò le spalle.

— Se fai entrare nel tuo giardino anche il Vesuvio!

In fin dei conti a lei non importava nulla nè di Posilipo, nè di Villarosa, nè di luogo alcuno al mondo se non in quanto vi fosse l'opportunità di civettare. E il carattere affatto domestico della presente cerimonia le toglieva la speranza di far valere i suoi vezzi.

— La gioventù con la gioventù — disse l'Angela a Max e a Fritz. — Perchè non raggiungete l'Antonietta e Tullio che sono avanti già d'un buon tratto?

Cesare si mise a ridere. — Quelli non si confondono.

Ma gli Alvarez chiesero licenza alla madre di salire un momento in camera per riordinare le loro cartoline. Sarebbero discesi poi.

— Come vi piace — rispose la Letizia. — Non stenterete a trovarci... Non ci si perde a Villarosa, non c'è pericolo.

Indi ella vantò i suoi figliuoli. Ubbidienti, rispettosi, amorevoli, non movevano un passo senza consultarla, quantunque l'uno avesse diciott'anni, l'altro diciasette.